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Scheda Città
Scritto da Administrator   
19 giugno 2007
 Galatone, Comune della penisola salentina in provincia di Lecce, situata a 57 metri sul livello del mare, ha una superficie di 46.54 Kmq. ed una popolazione di 16.017 abitanti pari ad una densità di 344 per Kmq. Dista da Lecce 24 chilometri, da Gallipoli 13, da Galatina 8 da Nardò 4 ed é ubicata sul crocevia di collegamento con il Sud del Salento mediante la strada statale 101 salentina che collega Lecce a Gallipoli, e le strade statali 174 e 497 che collegano Taranto ad Otranto. Il territorio comprende gli antichi feudi di Tabelle, Tabelluccio, Fulcignano, S. Cosma, Fumonegro Morice e Renda e confina con i comuni di Nardò, Galatina, Seclì, Neviano, Sannicola. A Nord il territorio è attraversato dal canale dell'Asso che, a secondo delle località, prende il nome di Raschione, Reale, canale Pinnella proveniente dalle contrade di Collepasso e di Neviano per perdersi nel territorio a Nord di Nardò. "Giace Galatone sulla china settentrionale di una collina che s'innalza dalla parte di mezzogiorno fra Nardò e Galatina. La catena degli Appennini che divide la provincia di Terra d'Otranto nella sua lunghezza ora elevandosi ed ora abbassandosi con una serie non interrotta di colline, in Galatone giunge alla minima altezza, e poscia, a breve distanza da esso di nuovo rialzandosi, corre" sino alla costa ionica ove in direzione Sud-Ovest totalmente rocciosa prende il nome di “La Reggia” distante dal paese Km. 7 e dove crescono solo in questa zona rare piante della macchia mediterranea. La maggior parte del territorio è argilloso e calcare.
Conosciuta nel corso dei secoli con le accezioni di Galatana, Galatena, Gallatina, Galatona, Galatula, Galata, Galota, si è resa famosa per "avere sette cose straordinarie del colore del croco: il croco stesso, il miele, il formaggio, il vino, l'olio, i fichi secchi e l'uva passa". Oggi il paese si connota per specifiche attività situate nelle aree artigiana ed industriale ancora in espansione con produzione di materassi, ferro battuto, infissi in alluminio, paste e conserve alimentari, prefabbricati, segnaletica stradale: ai prodotti tradizionali dell'olio e del vino si sono affiancati i prodotti coltivati in serra, i cereali, le angurie, gli ortaggi, il girasole. Negli ultimi decenni del ventesimo secolo si è trasformata in paese laborioso dedito in massima parte al commercio ed al terziario occupazioni preferite dagli abitanti.Una nuova forma di sviluppo occupazionale con risultati soddisfacenti, in pieno sviluppo, è il turismo rurale presente nella masseria “Lo Pieno” ed in quella ”Doganieri”.
Alla sua etimologia con radice greca "gala" (latte) è legato il primitivo stemma civico costituito da una pecora con un secchio di latte legato al collo. L'odierno stemma è formato da una fiamma a tutto campo in uno scudo sormontato da una corona turrita avvolto da un serto di alloro e di foglie di quercia legati da un fiocco rosso. Questa sostituzione si vuole credere sia avvenuta il 1484 immediatamente dopo l'invasione veneta in Terra d'Otranto, per indicare la fermezza, il morale e la vivacità dell’animo galateo avverso l'invasore.



Fonte: Guida di Galatone Storia Arte Paesaggio – Francesco Potenza- Congedo Editore- 2002


Ultimo aggiornamento ( 25 giugno 2007 )
 
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