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19 giugno 2007 |
 I primi insediamenti umani nel territorio di Galatone sono attestati all'età del paleolitico. Utensili in selce e ceramica sono stati rinvenuti nel "Villaggio Costante" sulle serre "Campilatini"; nella grotta "Pinnella"; negli insediamenti "Rizzi" e "Spisari". La presenza di un menhir in contrada Coppola è indizio di insediamento umano. Importante sito archeologico si è rivelato essere l’insediamento della Grotta Cappuccini risalente al periodo tra l’eneolitico e gli inizi dell’età del bronzo. I ritrovamenti litici e l’oggettistica in materiale osseo e bronzeo accomunano l’insediamento galatonese alla cultura di Laterza – Cellino S. Marco ed a quelle dell’Italia settentrionale delle aree poladiane della Lombardia, del Veneto e del Trentino . Sull'origine del paese vi è una duplice scuola di pensiero: quella che fa capo allo studioso Rolfs che attribuisce l’origine al popolo dei Galati e quella che accoglie l’ipotesi dell'umanista concittadino Antonio De Ferrarsi, vissuto dal 1444 al 1517, che ne attribuisce la provenienza al popolo dei Tessali. "Da giovane lessi Livio e vi trovai Teuma e Galatana, due città della Tessaglia, che erano state conquistate da Tito Quinzio Flaminio", che in questi luoghi si erano rifugiati per fondarvi la nuova Galatanadopo essere stati sconfitti dal console romano a Cinocefale il 197 a. C.. Dal secondo secolo d.C. il territorio viene “lasciato all'occupazione e al possesso, spesso arbitrario delle aristocrazie locali e romane" e prendono vita insediamenti rustici che si trasformeranno in casali medievali, scomparsi col tempo, ma ancora vivi nella toponomastica. Per tutto il medioevo il territorio salentino è teatro di continue guerre per la sua conquista da parte dei Saraceni, degli Ungari, dei Bizantini. Solo dopo il IX secolo, passando sotto la dominazione di Bisanzio, si avverte uno sviluppo nell'organizzazione del territorio agrario ed un sensibile incremento demografico: il territorio partecipa dei benefici della penetrazione bizantina-ellenistica organizzandosi in pyrgoi (torri di difesa), in kastellia, Kastria (piccoli e grandi borghi fortificati) in Koria (piccole comunità dedite all'agricoltura), facendo proprie le consuetudini, la lingua, l'arte, la cultura e divenendo esse stesse parte integrante del vivere quotidiano. Esempi di queste comunità rurali (koria), che in seguito prenderanno il nome di casali, sono gli insediamenti di Corillo, Feudo Negro, Morice, Renda, S. Cosmo, Tabelle, Tabelluccio, l’Abbazia di S. Angelo della Salute quella di S. Nicola di Pergoleto e, naturalmente, Galatone e la vicina Furcignano. La maggior parte della popolazione di questi korion fu assorbita da Galatone che per la sua posizione strategica assume il ruolo di Kastellion per la difesa dei suoi abitanti. Attorno a questo nucleo primitivo viene a consolidarsi una identità culturale nell'ufficiatura dei riti religiosi di idioma greco-bizantino; sembra codificato al X secolo un ecologio della chiesa di Galatone relativo alla festività di S. Giovanni Crisostomo, di S. Basilio, e dei Presantificati….  Fonte: Guida di Galatone Storia Arte Paesaggio – Francesco Potenza- Congedo Editore- 2002 ACQUISTA la GUIDA DI GALATONE di Francesco Potenza inviando un e-mail a
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Ultimo aggiornamento ( 25 giugno 2007 )
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